I piedi non c'è la facevano più. Le gambe quasi tremavano, stavano per cedere. Ma lui continuava confuso, quasi si fosse dimenticato di ciò che stava cercando.
Il sole era alto, opaco nel cielo, e l'azzurro era chiaro. Posando male il piede cadde, non ebbe neanche i riflessi di pararsi che sbattè la faccia dritto dritto contro la fredda pietra. Mugugnò un pò, poi si girò a pancia in su, guardò il cielo, il tempo era passato e neanche se n'era accorto, partito prima che giungesse l'alba. Su quelle ripide e desolate montagne lui andava, quasi vagando senza sosta. Ogni giorno come fosse il primo, ogni giorno come se non ci fosse un altro giorno. Provò a rimettersi in piedi ma le gambe non erano d'accordo, ogni muscolo gridava pietà, così rimase lì accasciato a godersi il tempo che perdeva. <<Prima o poi..Una fine..>> sussurrò tra sé e sé, alzò la mano e la richiuse come se volesse catturare qualche nuvola e un pezzo d'azzurro, ma tanto non avrebbe potuto portarlo in dono a nessuno. Nessuno lo attendeva.
1 Part.
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BreathFlux/A. Roswertyh










